Una iniziativa per risarcire coloro a cui è stato somministrato il vaccino Pfizer
di La Redazione di InTheNet
Il Comitato Class Action Vaccino Covid-19 ha presentato alla stampa un comunicato nel quale afferma di essere in “possesso della prova che dimostra come le case produttrici Pfizer / BioNTech fossero consapevoli della difettosità del vaccino Comirnaty, già precedentemente alla richiesta di autorizzazione alla commercializzazione rivolta alla FDA (Food and Drug Administration – USA) e all’EMA (European Medicines Agency – UE)”.
Se così fosse chiunque – anche nel caso non abbia subito reazioni avverse più o meno gravi – avrebbe diritto a un risarcimento in quanto il prodotto farmacologico sarebbe stato difettoso e/o imperfetto.
Per tutelare i cittadini che hanno assunto il vaccino Comirnaty (Pfizer/BioNTech) – volontariamente o in quanto obbligati per legge o, ancora, ‘ricattati’ con la perdita dello stipendio e la sospensione dal lavoro per mesi, si è costituito il Comitato di Scopo Class Action Vaccino Covid-19.
Il Comitato nasce per rappresentare tutti coloro che hanno assunto il prodotto attraverso una o più azioni legali collettive, come previsto dalla legge italiana, contro le due case farmaceutiche coinvolte (Pfizer e BioNTech).
Vi potranno aderire coloro che hanno ricevuto “il vaccino Pfizer senza riportare danni conseguenti all’assunzione di un prodotto difettoso”. Ovviamente coloro che ritengono “di aver subito danni o conseguenze negative in termini di effetti avversi o peggioramento dello stato di salute generale in seguito all’assunzione del vaccino”. E infine gli “eredi di cittadini deceduti in un periodo successivo alla somministrazione del vaccino Pfizer e per un effetto avverso potenzialmente correlabile”.
Il costo per aderire è di 250 euro una tantum, non vi saranno ulteriori spese in caso di esito sfavorevole né vi saranno spese di consulenza tecnica a carico dei ricorrenti.
Attraverso questo strumento legale, il Comitato vuole offrire un punto di riferimento a chi si sente abbandonato o inascoltato dalle istituzioni a causa degli effetti avversi da vaccino subiti, o in quanto ha perso un proprio caro sempre a causa di un effetto avverso correlabile alla somministrazione. La class action non avrebbe, quindi, il solo fine di ottenere un risarcimento ma anche di raccontare le tante esperienze vissute dai cittadini affinché una tale situazione non si ripeta.
Per aderire vi è tempo fino al 30 ottobre 2025 dato che è fondamentale proporre il ricorso entro e non oltre il 15 dicembre 2025, termine oltre il quale si avrebbe la prescrizione quinquennale dei diritti risarcitori. Inoltre, per la gestione pratica dell’azione giudiziaria è stato fissato un limite massimo di 1.000 ricorrenti; “ove il numero massimo dei ricorrenti dovesse essere raggiunto prima del 30 ottobre 2025 non sarà più possibile aderire al ricorso e il Comitato avrà cura di comunicarlo”.
Per aderire alla class action si può visitare il sito: www.classactionvaccinocovid19.org
In caso di interesse o per ulteriori delucidazioni, si può scrivere a: info@classactionvaccinocovid19.org oppure a: adesioni@classactionvaccinocovid19.org
venerdì, 1° agosto 2025
In copertina: Immagine di Tumisu da Pixabay

