OV 2025: Report della giornata di venerdì 1° agosto
di Simona Maria Frigerio
Il secondo giorno di programmazione del Festival prende il via con Biancaneve, originariamente una installazione sonora, proposta però come primo studio anche performativo. La voce di Carla Tatò, l’adattamento e la mise en espace di Tuccio Guicciardini, i video di Andrea Montagnani così come la scelta dei brani musicali, tra i quali si notano I Dovregubbens hall – composto da Edvard Grieg nel 1875 per Peer Gynt di Henrik Hibsen – e Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen, comunemente nota come Der Hölle Rache – una delle due arie della Regina della Notte nel Flauto Magico di Mozart – funzionano benissimo. Convincono anche i giochi di luce e la scelta degli oggetti, molto in sintonia con la celeberrima Biancaneve del Teatro del Carretto. Purtroppo la prova attorale di Laudomia Delli Guicciardini è troppo acerba, i suoi movimenti – soprattutto quando interpreta la Regina che crede di cibarsi dei polmoni di Biancaneve o il Cacciatore, che dovrebbe trascinare con sé una bambina di sette anni per squartarla nel bosco – appaiono privi di quella cattiveria non solamente intrinseca alle favole nerissime dei Fratelli Grimm ma indispenabile perché i bambini e le bambine, superando le loro paure, diventino adulti. Ma siamo certi che, avendo assistito a quella che potrebbe definirsi una prima prova aperta, vi sono ampi margini di miglioramento performativo affinché Laudomia trovi in sé la giusta dose di malvagità intrinseca al personaggio della Regina.
A seguire, una performance di EgriBiancoDanza, intitolata Sonichops, interpretata, tra il verde (azione coraggiosa per un danzatore) e i turisti della Rocca di Montestaffoli, da Vincenzo Criniti, con Cristina Mercuri a occuparsi di interattività e real-time digital sound processing. Un assolo in 12 parti che solamente a tratti dimostra consequenzialità e aderenza enunciato/gesto. La parte più riuscita, quella intitolata Questioning, grazie all’improvvisa intromissione di un gruppo di passanti ha permesso un’interazione estemporanea efficace con il danzatore.
A chiusura di serata, un piccolo grande capolavoro di Teatro Koreja intitolato Come amore, canta – ma che, nonostante il titolo, non è un recital alla Laura Betti (la quale, in ogni caso, è stata una grande interprete di un certo teatro italiano). Qui ci troviamo di fronte al mito, a monologhi tragici estrapolati e ricontestualizzati per raccontare dal punto di vista femminile (da Arianna a Euridice) e maschile (Ovidio) amore, come elemento matrice dell’umano divenire, nato dal caos primordiale.
Il canto, anche dialettale e, quindi, ancor più archetipico, spesso a cappella o accompagnato solo dalla chitarra folk e dal vivo, il racconto in monologhi illuminanti (e illuminati dalla bravura dei tre protagonisti) e i movimenti calibrati e significanti (appresa perfettamente la lezione di less is more) ci restituiscono uno spaccato di ieri, oggi e forse domani: perché non è questione di patriarcato ma di una cultura radicata nell’atavica umana natura, che vede il ripetersi ossessivo dei ruoli nei secoli e nelle tradizioni occidentali: la donna è oggetto e il maschio è soggetto.
Un’opera che non rivendica risposte preconfezionate, in cui l’affiatamento tra i tr eperformer in scena è già perfetto (pur essendo questa una prima) e che potrebbe declinarsi ancora e ancora perché quel Teseo che abbandona Arianna è poi, a sua volta, tradito da Fedra. Perché Giasone subirà l’atroce ma giusta vendetta di Medea, perché il Minotauro trova la sua voce in Friedrich Dürrenmatt così come la morte della Pizia.
Il mito, la tragedia greca, sono fonti inesauribili di pensiero, azione creativa e scenica, catarsi: oggi il lamento di Ecuba risuona a Gaza. Mai dimenticarlo.
Gli spettacoli sono andati in scena nell’ambito di Orizzonti Verticali 2025:
San Gimignano, varie location
venerdì 1° agosto, ore 18.00
Sala della Cancelleria
via San Matteo
Giardino Chiuso presenta:
Biancaneve
da Biancaneve dei Fratelli Grimm
interpretata da Carla Tatò
adattamento e mise en espace Tuccio Guicciardini
movimenti coreografici Patrizia de Bari
con Laudomia Delli Guicciardini
video Andrea Montagnani
produzione Compagnia Giardino Chiuso
con il sostegno di Regione Toscana, Comune di San Gimignano_Assessorato alla Cultura
ore 19.00
Rocca di Montestaffoli
Compagnia EgriBiancoDanza presenta:
Sonichops
di Gianluca Verlingieri e Raphael Bianco
con Vincenzo Criniti
concept e composizione musicale Gianluca Verlingieri
interattività e real-time digital sound processing Cristina Mercuri
a cura di METS-Conservatorio di Cuneo e Compagnia EgriBiancoDanza
(danza)
ore 21.30
Palco della Rocca di Montestaffoli
Teatro Koreja presenta:
Come amore, canta
regia Salvatore Tramacere
cura del progetto Emanuela Pisicchio
con Emanuela Pisicchio, Eleonora Lezzi ed Enrico Stefanelli
musiche e canti Enrico Stefanelli ed Emanuela Pisicchio
organizzazione Georgia Tramacere
(teatro)
venerdì, 8 agosto 2025
In copertina: Una veduta di San Gimignano, foto della Redazione di InTheNet

