
Piccole iniziative con grandi potenzialità
di Luciano Uggè
Nell’entroterra toscano esistono piccoli borghi spesso dimenticati dal turismo di massa ma che, con politiche lungimiranti, possono offrire occasioni culturali e di turismo eco-sostenibile di qualità. Uno tra questi è Casoli, da sempre famoso per i suoi sgraffiti, alle spalle della Versilia tutta ombrelloni e sedie a sdraio, abbarbicato tra cime ancora selvagge e crogiolo ove vivono e lavorano, tutto l’anno, artisti di varie nazionalità.
Qui, una volta l’anno, Code per Curiosi e alcune associazioni locali organizzano il Festival Cinghiali Volanti che mixa performance teatrali, mostre temporanee, eventi gastronomici, musica, laboratori, percorsi/immersioni nella natura, presentazioni di libri e iniziative di inclusione sociale.
Quest’anno è tornato anche l’Ape Teatrale, esempio di improvvisa ideato e interpretato da Caterina Simonelli e Marco Brinzi, attori professionisti (in tempi in cui tutti bramano i propri 15 minuti di celebrità ma pochi sanno calcare il palcoscenico) che, durante la pandemia da Covid-19, hanno pensato di uscire dai teatri (chiusi in quanto inessenziali, né più né meno di quanto si continua a pensare adesso) e continuare a coinvolgere la comunità recuperando due maschere della Commedia dell’Arte. Basandosi su un canovaccio stringato ma con tempi e ritmi precisi, interagiscono coi presenti fino a coinvolgerli in un tourbillon di situazioni surreali ed esilaranti.
Questa era la terza volta che la nostra Redazione assisteva allo spettacolo e, ancora una volta, abbiamo riscontrato la facilità con la quale Simonelli e Brinzi riescono ad adattarsi a qualsiasi inconveniente trasformandolo in motivo per far scivolare l’azione sui binari di quell’antica arte dell’improvvisazione di cui gli italiani sono stati maestri. Ma di base c’è un gran mestiere, tanto studio e preparazione attorale, oltre a una padronanza scenica che permette loro di agire e coinvolgere una piazza, come il sagrato di una Chiesa, il cortile di una Canonica o un parco cittadino.
Bravi gi attori, compartecipi giocosi gli spettatori, vincente l’idea di Code di Curiosi e Casoli di proporre un’altra Versilia – agli abitanti della zona ma anche al turista curioso.
Da plaudire anche l’interessante personale di Stefano Di Giusto al piano terra di Villa Murabito – purtroppo in mostra solo fino al 17 agosto.
venerdì, 29 agosto 2025
In copertina: Un’opera di Stefano Di Giusto, foto della Redazione di InTheNet







