Alcune chicche e largo spazio ai mattatori
di La Redazione di InTheNet
Dopo la Stagione 2024/2025, che ha visto la presenza di oltre 56mila spettatori per 151 repliche, anche il prossimo autunno/inverno promette di confermare il successo di pubblico con alcune scelte di qualità e attorali da plaudire.
Se César Brie proporrà il 14 novembre il suo ultimo spettacolo, Re Lear è morto a Mosca (già presentato in Toscana, alla Città del Teatro di Cascina), sarà sicuramente gradito il ritorno di Silvio Orlando con il suo Ciarlatani – dello scrittore e regista medrileno Pablo Rémon. Solo all’apparenza una commedia, è in realtà un dramma a tesi che sviscera l’individuo e le sue possibilità di realizzazione o fallimento, sul o al di là del palcoscenico e del ruolo reale o fittizio che ricopre (dal 25 al 30 novembre).
A dicembre la regista e attrice Licia Lanera, direttamente dalla Puglia, porterà in scena con la sua Compagnia Altri libertini – opera prima di Pier Vittorio Tondelli, scritta nel 1980 e perfino censurata, che raccontava il libertinaggio anarchico degli anni 70 scelto da quei giovani che si stavano ribellando sia contro il patriarcato e la morale borghese dell’epoca sia contro quella sinistra che, con il compromesso storico, aveva tradito i valori rivoluzionari del ‘68 (dall’11 al 13 dicembre). Sulla medesima scia, ovvero in direzione ostinata e contraria al mainstream, il 16 e 17 gennaio 2026 i riflettori si accenderanno su Antonio Rezza con Metadietro – testo scritto con Flavia Mastrella.
Camilleri senza Montalbano si può? Anzi, si deve. E lo scoprirete il 30 e 31 gennaio con Il birraio di Preston – lo spettacolo è tratto dal romanzo scritto nel 1995, ovvero un esercizio letterario raffinato, nel quale i medesimi fatti sono narrati da punti di vista diversi e i capitoli possono essere, di conseguenza, scambiati.
Tra i tanti titoli, ci fa piacere segnalare la presenza di Lella Costa – in scena con Lisistrata. Oggi più che mai i temi della commedia di Aristofane sembrano urgenti: la pace, il ruolo delle donne e il loro potere se si uniscono per criticare e combattere – senza armi – la visione maschile del mondo, intessuta di suprematismo e brama di potere (il 5 e 6 marzo). Un altro interprete della scena contemporanea che consigliamo caldamente è Mario Perrotta, che salirà sul palco del Puccini con un testo dedicato allo chansonnier italiano più amato, Domenico Modugno, nello spettacolo intitolato Nel blu – avere tra le braccia tanta felicità (in unica data, il 19 marzo).
E infine due attori e autori di generazioni diverse, ma entrambi dotati di capacità interpretative e in grado di affrontare anche tematiche importanti. Marco Baliani salirà sul palco il 27 marzo con Una notte sbagliata, che abbiamo applaudito qualche anno fa alla Città del Teatro di Cascina (1); e il 10 e 11 aprile sarà la volta di Niccolò Fettarappa, che chiuderà la Stagione in abbonamento del Puccini con Orgasmo, e che speriamo bissi il successo di Solo quando lavoro sono felice, scritto e interpretato con Lorenzo Maragoni (2).
Fuori abbonamento
Il Teatro Puccini propone anche altri titoli da non sottostimare, come Poveri cristi, in cui Ascanio Celestini racconta gli ‘ultimi’ senza falsi buonismi (il 7 e 8 novembre). Sardegna Teatro, compagnia che ha portato al successo l’originalissimo Macbettu (3), presenterà Vizita, spettacolo di Davide Iodice con attori albanesi e sovratitoli in italiano (unica data il 2 dicembre). E ancora, gli originali Vuccirìa Teatro proporranno Battuage, il 22 gennaio, che ci auguriamo all’altezza di Immacolata Concezione, applaudito qualche anno fa (4). E last but not least, per la prima volta andrà in scena al Puccini la giornalista Concita De Gregorio con Un’ultima cosa, monologo che tenta di dare voce alle donne del Novecento – in data da definirsi.
Per il programma dettagliato: https://www.teatropuccini.it
(1) La recensione dello spettacolo: https://www.inthenet.eu/2022/12/09/una-notte-sbagliata/
(2) La recensione di Quando lavoro sono felice: https://www.inthenet.eu/2023/07/28/solo-quando-lavoro-sono-felice-seguime-drone-tragico/
(3) Macbettu, visto e recensito al Festival dello Spettatore, edizione 2018: https://www.sardegnateatro.it/sites/default/files/Persinsala_11ott.pdf
(4) La recensione di Immacolata Concezione: https://www.inthenet.eu/2022/12/02/immacolata-concezione/
venerdì, 19 settembre 2025
In copertina: Silvio Orlando (foto gentilmente fornita dall’Ufficio stampa del teatro Puccini)

