Con l’orto o il giardino non si è mai in vacanza
di La Redazione di InTheNet
Nella stagione più fredda, non dovendo né piantumare né raccogliere frutta o verdura, si pensa che le piante (e noi con loro) dormano tranquille. In realtà è tempo di potature. Vediamo insieme come e quando procedere con quattro alberi da frutto molto comuni: il melograno, il pesco, il caco e l’ulivo sempreverde.
Ricordate che per la potatura è sempre meglio usare usare forbici atte allo scopo, ben affilate e pulite (meglio se disinfettate).
*°*°*
Il melograno è generalmente un cespuglio (come l’oleandro), quindi è meglio potare i tanti rami secchi o che crescono in direzioni sbagliate fin da quando è giovane, scegliendo di lasciarne solo alcuni (quattro o cinque) principali. Questo genere di potatura va ripetuta a cadenza annuale, alla fine della stagione invernale, eliminando i rami improduttivi, che riconoscerete dalla corteccia scura e dall’assenza (o quasi) di germogli, e accorciando i rami dalla corteccia chiara, ossia giovani, per renderli più vigorosi (anche considerando il peso del frutto). Al contrario, in estate, è sempre possibile tagliare i rami che si toccano o sono troppo vicini – così da permettere una migliore circolazione dell’aria e la penetrazione della luce del sole in una pianta che rimane, comunque, molto frondosa.
Il pesco soffre di gommosi e, quindi, sebbene vi sia bisogno di potare molti rami ogni anno, occorre stare attenti alla pulizia degli attrezzi usati. In estate, anche durante la raccolta delle pesche, potrete procedere tagliando i polloni, ovvero i rami che si sviluppano ai piedi dell’albero, e i succhioni, ossia i rami non produttivi che crescono verticalmente, sul fusto – dato che entrambi sottraggono energia alla pianta. Ma non solo, potrete anche decidere di eliminare alcuni frutti (se non lo farà naturalmente la pianta) per migliorare, a livello di dimensioni e qualità, i restanti. A inizio o fine inverno dovrete potare i rami secchi o malati; mentre una pianta non più giovane potrà ritrovare vigore con il taglio di quelli più vecchi. Inoltre, dovrete stare attenti alla bolla del pesco, che colpisce la pianta quando è più debole – ossia durante il periodo di fruttificazione. I trattamenti col rame sono consigliati tra ottobre e novembre (a foglie cadute); tra gennaio e febbraio, quando la pianta non ha ancora cominciato a germogliare; e in primavera, appena le gemme iniziano ad ingrossarsi.

Il caco è una pianta anche a livello ornamentale molto bella da avere in giardino con la sua chioma folta e i suoi frutti che maturano, spesso, dopo la caduta delle foglie creando un vivace contrasto tra l’arancione accesso che partiene loro, il fusto scuro e i rami spogli. La potatura del caco si effettua in inverno, tagliando tutti i rami che salgono in verticale a circa un metro e mezzo di altezza, e lasciando i rami laterali così da dargli la caratteristica forma a candelabro. Inoltre, vanno eliminati i succhioni, che non sono fruttiferi. Un consiglio ulteriore è quello di tagliare ogni ramo che reca con sé un frutto (perché non ne produrrà altri). Per evitare di sbagliarsi si farà questo genere di potatura unitamente alla raccolta, tagliando il ramo laddove ne sta nascendo uno nuovo.
L’ulivo è una pianta che, in un giardino, può essere potata anche solo a scopo ornamentale. In Toscana, ad esempio, si preferisce lasciare solamente quattro rami principali e, grazie ai tagli vigorosi, far crescere i rami verso il basso – facendo assomigliare l’ulivo a un salice piangente. Le magnifiche colline della zona di Marlia sono tutte ricoperte da ulivi potati in questa maniera (il che rende anche più facile l’operazione di raccolta). In generale gli ulivi subiscono una potatura sia durante il raccolto – quando si cominciano a tagliare i rami secchi, malati o troppo alti – e un’altra intorno a febbraio (o successivamente, se il clima è particolarmente rigido), ossia prima che inizi la fioritura. Ovviamente andranno sempre eliminati polloni e succhioni, evitando di rimuovere oltre un terzo del volume della pianta in un’unica potatura.
Buon Anno e buon raccolto a tutti!
venerdì, 2 gennaio 2026
In copertina: Un uliveto con piante giovani, foto di Leopictures; nel pezzo: una pianta di cachi, foto di Traditional Chinese Medician · 素君 (entrambe da Pixabay)

