In lode al capitalismo
di Simona Maria Frigerio
Come sempre la Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli è all’altezza della sua fama per quanto riguarda i fondali pittorici e l’abilità nel muovere le sue celebri marionette, anche se in numero meno nutrito di altri spettacoli – come, ad esempio, quello tratto dal Pifferaio di Hamelin dei Fratelli Grimm, che aprì la Stagione del Manzoni di Pistoia nel 2015 (1).
Qui mancano le scene corali e le musiche, a volte, risultano scontate e ripetitive. Ma ciò che meno convince nella favola di Collodi è la sua insopprimibile vena pedagogica e pedante. Il richiamo all’ubbidienza cieca, invece che al pensiero critico e all’assunzione di responsabilità. Il gioco, visto solo e sempre come espressione di devianza o perdita di tempo, mai come possibilità di liberare la fantasia, di creare mondi o di incontrare altri da sé con i quali socializzare. I bambini, al contrario, appaiono autentici esempi dell’onnipresente (mediaticamente parlando) bullismo scolastico. Persino la lucciola con quel suo legittimare la proprietà privata a ogni costo, accusando di furto Pinocchio perché, anche affamati, non si possono ‘rubare’ due grappoli d’uva, non ci sembra un esempio condivisibile di solidarietà umana e, anzi, pare dar ragione a chi voglia preservare il cosiddetto miliardo d’oro con alte mura, o il ‘giardino europeo’, a scapito degli altri popoli. L’intera favola risuona dei diktat di una società capitalistico-consumistica ante-litteram. Occorre essere produttivi fom the cradle to the grave (come recitava una canzone degli U2): andando a scuola per imparare nozioni e a ubbidire, trovarsi un lavoro col quale guadagnare soldi, meglio se tanti, per comperarsi una bella casa, mangiare a sazietà, acquistare abiti d’oro e d’argento (come la casacca sognata da Pinocchio per Geppetto). Capitalismo, consumismo, schiavitù verso il potere costituito – dal padre al padrone, dal gendarme al giudice.
Anche tecnicamente, i tempi risultano decisamente dilatati: un’ora e 40 minuti con intervallo è davvero eccessivo per uno spettacolo adatto a un pubblico, secondo noi, dai 3 agli 11 anni (anche se a Pontedera l’età media era tra i 50 e i 60 – il che può essere indice o di un fraintendimento rispetto allo spettacolo o di una vera e propria fame di teatro della cittadinanza. Speriamo in quest’ultima ipotesi).
Belli i costumi. Asciutto e liberatorio il finale. Esteticamente valida la scena ambientata in mare e quella nel ventre del pescecane.
Lo spettacolo è andato in scena:
Teatro Era
via Indipendenza, snc – Pontedera (PI)
mercoledì 17 dicembre 2025, ore 21.00
Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli presenta:
Pinocchio
di Carlo Collodi ed Eugenio Monti Colla
regia Franco Citterio e Giovanni Schiavolin
musiche Danilo Lorenzini
produzione Associazione Grupporiani (Milano), 2020
(1) https://www.rumorscena.com/21/09/2015/i-colla-da-pistoia-a-broadway
venerdì, 2 gennaio 2026
In copertina: Foto gentilmente fornita dall’Ufficio stampa del Teatro della Toscana (Archivio Grupporiani)

