Il caso della Palancolatura del Fosso dei Navicelli
di Federico Giusti
Nei giorni scorsi sono iniziati i lavori di palancolatura del Fosso dei Navicelli fino allo Scolmatore. Il Sindaco di Pisa parla di intervento strategico per la nautica pisana. Noi, al contrario, pensiamo sia funzionale soprattutto al trasporto della logistica militare dalla base Usa di Camp Darby. Due opinioni contrapposte e inconciliabili? Intanto arriva lo stanziamento governativo di 30 milioni di Euro per la navigabilità del Fosso, presupposto indispensabile per il transito di barche più grandi che potrebbero essere civili ma anche militari.
È proprio questa la novità assoluta, l’uso duale dei Navicelli – con i finanziamenti Usa, prima, e ora del Governo italiano – con la quale Pisa si va sempre più indirizzando verso un grande hub di guerra che include Camp Darby, l’aeroporto militare, la futura base del Tuscania, le basi esistenti sul territorio toscano, fino alle imprese impiegate nel settore militare.
Il Sindaco e il Governo parlano di una infrastruttura strategica, di un settore in ascesa ma, prima, dovrebbero spiegarci quale sia il futuro della cantieristica pisana. Se ci saranno investimenti, assunzioni, nuove aziende, aumento delle commesse, se è previsto anche un uso sportivo delle acque, se saranno operati interventi contro l’inquinamento e a salvaguardia dell’ambiente. E resta innegabile che le ingenti risorse destinate ai Navicelli abbiano una originaria richiesta da parte del Pentagono e di Camp Darby. Del resto, la stessa Port Autority ha ammesso il ripetuto transito di chiatte militari con materiale bellico non meglio definito in un’area del nostro territorio sulla quale le autorità locali e nazionali non sembrerebbero avere alcuna competenza.
Dietro, quindi, alle dichiarazioni della Maggioranza a Palazzo Gambacorti e al Governo si cela un’altra verità: ben vengano tecnologie e infrastrutture a uso duale (sic!) – del resto il vecchio Decreto Infrastrutture prevedeva nuovi insediamenti militari in Toscana e, in particolare, a Pisa.
E se con i fondi pubblici si finanzia in questo modo anche l’infrastruttura di guerra, i nostri territori saranno sempre più attraversati da armi e logistica militare. Da qui la corretta denuncia secondo la quale Pisa, il suo territorio e la sua provincia presto potrebbero essere un Hub militare. È questo lo sviluppo di cui si parla?
(CUB PISA)
venerdì, 13 febbraio 2026
In copertina: Canale di Navicelli a Livorno. Industrieelektronik1515 • CC BY-SA 3.0 (da Wikipedia)

