Tre modi per variare un cosiddetto piatto pronto
di Luciano Uggè
Questa volta, invece di consigliare una ricetta, proponiamo diversi accorgimenti per far macerare il salmone affumicato, generalmente venduto già affettato e sottovuoto, così da mitigare un po’ il sapore di affumicato – che non è gradito a tutti – per facilitarne la digestione e per ammorbidire il pesce.
Le dosi sono per quattro persone.
Il primo è mettere a bagno – per almeno due ore, ma meglio tre o quattro – due etti di salmone affettato e affumicato con il succo di due pompelmi e due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Scolare e servire con una spolverata di pepe rosa e fette sottili di pompelmo.
Il secondo suggerimento è mettere a bagno – per almeno due ore, ma meglio tre o quattro – due etti di salmone affettato e affumicato con il succo di un’arancia e mezza (non tarocco), mezzo limone (succoso) e due cucchiai di olio extravergine d’oliva. Scolare e servire con una spolverata di pepe nero e fette sottili d’arancia.
Il terzo suggerimento si sposa anche come condimento per una pasta veloce (meglio trenette o linguine) da versare, al dente, in una terrina dove avrete spezzettato il salmone, fatto macerare precedentemente per un paio d’ore nel succo di un’arancia, mezzo limone, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva, ciuffetti di finocchietto ed erba cipollina q.b.
Da servire con un bicchiere di Valdobbiadene Brut Docg per un antipasto sfizioso.
venerdì, 20 febbraio 2026
In copertina: Foto di Ji-yeon Yun da Pixabay

