Dubbi e tradimenti antifascisti
di Maurizio Prescianotto
Non fu mai chiarito chi decise l’inutile e affrettata fucilazione di Mussolini e chi fece sparire le borse del “presunto carteggio col primo ministro UK, Winston Curchill”, mentre operavano in zona i servizi segreti di sua maestà (1). Sappiamo che il fascismo fu arruolato nella battaglia anticomunista a salvaguardia degli interessi coloniali britannici. Nel 1921 fu finanziato nell’ascesa, nel 1936 fu sanzionato per l’Etiopia, nel 1941 fu avversario ma restò sempre confidente.

Il Regno Unito, ricordiamo, firmò la spartizione dell’Europa a Jalta (1945) ma sostenne opportunisticamente tutti gli attori utili della politica italiana per i propri scopi fino a oggi. E fu così anche per l’antifascismo, dopo la Liberazione, ostacolando il Fronte popolare. Paolo Treves fu utile al suo rientro in Italia perché contribuirà, divenuto anticomunista, alla scissione del PSI, allora primo partito della sinistra, fondando il PSDI – che appoggerà il governo DC di De Gasperi e il Piano US Marshall. Comunque la si pensi, tale diaspora compromise il risultato elettorale del Fronte popolare, PSIup-PCI. Pertanto lascia perplessi che oggi sia acriticamente celebrato dall’ANPI da antifascista, perseguitato ebraico, omettendo che allora dal 70% dei partigiani azionisti e comunisti, ancora freschi di stragi nazifasciste, fu considerato traditore della causa. E pure, gli autonominati eredi della sigla ANPI propongano come idealtipo ‘l’antifascismo del disagio emotivo’, supportati dalla grancassa mediatica pro-sionazismo mentre si oscura il ‘genocidio delle carni umane’ in corso a Gaza.
Cerimonie al Campo di Concentramento
Conoscevo amici che abitavano nelle case INCIS costruite sui terreni dell’ex Lager di Bolzano gestito da SS naziste e ucraine 1943-45 (2) e, fino agli anni 90, non ho memoria di cerimonie con ANPI e Autorità pubbliche il 25 Aprile. Non conveniva disturbare i politici SVP che, da ‘optanti’, combatterono intruppati coi nazisti – la maggioranza del partito tedescofono. Per loro era un giorno di lutto la sconfitta che smantellò l’Alpenvorland (BZ-TN-BL), annesso al Reich dal 1943 al 1945. Anzi la festa del 25.04, come i fascisti nostrani, la boicottavano lavorando e pagando la maggiorazione festiva ai dipendenti. Avveniva nella tolleranza di partiti e sindacati italici che già allora (sic!) ambivano ad accreditarsi per la co-gestione del potere senza disturbare le sensibilità del manovratore.


Mestamente ogni 25.04 le rappresentanze di ex internati e familiari arrivavano a Bolzano dai luoghi di origine commemorando da sole davanti all’ex Lager e vanamente chiedendo di poter posare un monumento sul luogo. Fu infine solo il parroco della chiesa, ubicata lontano in fondo alla strada, a concedergli uno spazio dove si trova ancor oggi (3).

Sarà solo dalla fine anni 90 che si monumentalizzerà la memoria storica del Lager il 25.04 coi superstiti, partigiani e nazisti ormai morti. Purtroppo il 25.04.2022, immemore delle efferatezze perpetrate nel Lager dagli Ucronazisti, sembra che dall’emerso ANPINATO locale sia stata esposta a sostegno della tesi ‘Aggredito/Aggressore’ l’attuale loro bandiera, seppure le immagini siano irreperibili in rete Alphabet Inc. Google.
Ricorda sempre quello che ci ha fatto il padrone!
Dopo 100 anni siamo ritornati a essere sgovernati dai fascisti richiamati dalle élite padronali e parassitarie. Penso alla Signora Elide che politicamente dal 1946 col voto esteso alle donne nella sua incultura cattopopolare votava croce. Penso al lascito dei padri fondatori antifascisti e partigiani, imbarazzante e inconcludente, coi grandi ideali trasformativi e realizzativi costituzionali prefigurati e infranti. E alla responsabilità dei loro attuali sinistrati eredi che autoreferenziali li celebrano vanamente senza autocritica. Mentre si sfalda il ‘cielo finora protettivo’ (si veda la copertina del pezzo) col ritorno della dittatura e come la rana di Chomsky ci abituano progressivamente a esser cotti e mangiati.
Juan Carlos Monedero scrive (4): “Credo che, come dissero Aimé Césaire e Hannah Arendt, tutto ciò che permettiamo in altri luoghi finirà per tornare nelle nostre case. Ciò che è accaduto in Palestina credo che si avvicinerà ai nostri Paesi. Per questo abbiamo nazi-sionisti in Europa: vogliono il metodo Netanyahu. Gaza è un punto di svolta nel rispetto dell’umanità, come lo è il sequestro di Maduro e Cilia Flores nel rispetto delle norme internazionali. Non sono molto ottimista perché 50 anni di neoliberismo hanno indebolito le nostre fibre morali. Fibre morali che bisogna recuperare in un tempo di nichilismo dove l’aria dell’epoca si avvicina più al fascismo che al socialismo. Ancora una volta siamo debitori di buone analisi e di maggiore mobilitazione popolare”.

Eppur si smuove?
Rispondiamo parafrasando Paolo Treves. ‘CI’ riuscì durante il secolo breve vissuto (5) la Signora Elide che da testimone ‘CI’ RICORDA SEMPRE QUELLO CHE ‘CI’ FA IL PADRONE! Da proletaria, reale non ideale, riuscì ad affrancarsi grazie al duro lavoro, allevando prole e sfamando lavoratori, dismettendo in seguito il padrone che non la rispettava. Ciononostante i politici abbiano vestito forme diverse: fascista, democristiana, socialdemocratica, democratica, berlusconiana. Dopo le aspettative della Liberazione, le manifestazioni e le conquiste dei diritti sul lavoro, fecero seguire stragi, tentati colpi di stato coi servizi segreti deviati e la P2. Si diffuse la corruzione, il riflusso, la fine della Storia, la rivoluzione liberista e il papa abolì la messa in latino. A lei poco cambiò. Come invariati le restarono i lunghi tempi del viaggio in treno e littorina quando in ferie ritornava al paese.

Noi siamo altro
“Mentre sfaldano ‘il cielo finora protettivo’ della legittimità costituzionale diffondendo ignoranza, indottrinamento acritico, paura, distrazioni di massa, si rischia di diventare indifferenti, conformisti, incapaci di pensare e praticare l’antifascismo” (6), assecondando i padroni che fanno credere basti emularli nel motto: “Il mondo è tuo basta prenderlo”.
Invece “RICORDA SEMPRE QUELLO CHE ‘CI’ FA IL PADRONE” e scopriremo se ‘NOI’ SIAMO ALTRO!
P. S. A tutela della memoria della Signora Elide ogni riferimento a fatti, persone e luoghi potrebbe risultare volutamente non casuale e, dati i tempi, inutilizzabile a fini di scambio e ricatto. Come credente fu favorevole alla Palestina libera da guerre e suprematisti di ogni religione.
(1) Franco Fracassi, The Italy project, Indygraf, 2022
(2) I 15 Capi d’accusa contro l’ucronazista Mischa Seifert, la belva del Lager di Bolzano
(3) Monumento Lager di Bolzano davanti alla Chiesa San Pio X
(4) Juan Carlos Monedero, politologo spagnolo, su L’Antidiplomatico, 09.02.26
(5) Eric Hobsbawm, Il secolo breve, 1914-94, Rizzoli, 1995
(6) Giorgio Agamben, Il potere sovrano e la nuda vita, Einaudi, 1995
venerdì, 6 marzo 2026
In copertina e nel pezzo: Foto e immagini scelte dall’Autore del pezzo

