Report da Kilowatt Festival del 25 luglio 2026
di Simona Maria Frigerio
Tra il cabaret e la stand up comedy, il primo spettacolo della giornata (scelto dai Visionari) è Perfect Days – e i riferimenti alla musica e alla vita ai margini di Lou Reed non sono casuali. E però qui è tutto banalizzato, adattato a un linguaggio più televisivo che teatrale. Non vi è anticlimax, il testo è urlato, le battute scurrili abbondano – come i culi (sic!) delle prostitute rigorosamente straniere (dove, ovviamente, c’è l’orientale, dato che gli occidentali non si rendono conto della realtà economica dell’Asean, ad esempio) e le risate del pubblico si compiacciono della sguaiatezza di un Triveneto sicuramente, in parte, vero ma anche di maniera – come se Napoli fosse solo camorra o Milano bauscia.
In linea con alcuni stilemi di Carrozzeria Orfeo, ma senza quella profondità e complessità tematica, e caratteriale dei personaggi, che ha reso Gabriele Di Luca uno tra i migliori drammaturghi italiani.
A seguire, in piazza Torre di Berta la Compagnia Lost Movement ha intrattenuto i presenti con musicALL. Decisamente adatto alla situazione con musica disco vagamente nostalgica. I cinque giovani performer – atletici, motivati e a tempo – hanno presentato la tipica performance all’aperto. Un ensemble allegro che ha coinvolto gli astanti, i quali (avendo seguito un laboratorio con l’ensemble) hanno partecipato attivamente alla seconda parte di questo tentativo, riuscito, di danzare tutti insieme – ma anche alcuni bambini, in piazza, non si sono certamente tirati indietro.
Serata, come quasi sempre, suddivisa tra due chiostri. Alle 21.10, presso quello di San Francesco, Cardellini-Gonzalez hanno presentato 2100, una performance di cui non abbiamo letteralmente visto nulla a causa delle luci stroboscopiche intermittenti. I due performer, leggiamo da comunicato stampa, consiste nel costruire una piramide con 2100 mattoni. Aldilà del messaggio ben poco comprensibile in sé, a meno di non elaborare elucubrazioni poetico-estetiche, il fatto che molti spettatori, come noi, siano dovuti uscire dal Chiostro con vari sintomi – nausea, giramenti o mal di testa, fastidio agli occhi (e per fortuna che non era presente nessun epilettico) – non depone a favore di chi ha pensato una performance per pochi. O forse l’obiettivo era questo?
Finale di serata e di Festival al Chiostro di Santa Chiara, dove Vittorio Pagani ha presentato il suo anti-omaggio a Marilyn Monroe (ovvero Norma Jeane Mortenson Baker), a un secolo dalla sua nascita. Echo Chambers. Un amore senza fine o – come recita una scritta nel finale – Una fine senzamore. Un susseguirsi di video in bianco e nero (sempre gli stessi) di folle di fan e il frastuono degli applausi che vorrebbero ricordare come la star viva della propria notorietà e si spenga quando il plauso del pubblico venga meno. I due performer (Francesca Santamaria e Rafael Candela) mimano questa parabola, comparendo essi stessi come silhouette su immaginarie locandine di MM e ripetendo, in gonnellino e calzini bianchi, I wanna be loved by you – cantata da Monroe in Some Like It Hot, il film di Billy Wilder del 1959 (tra l’altro non si capisce bene, vista la scelta musicale, se Candela impersoni più Marilyn o Jack Lemmon travestito da donna, né il perché della sua presenza en travesti tout-court, visto che sarebbe bastata Santamaria a ripetere ossessivamente le mossettine di MM). Finale da Grand Guignol o vampiresco.
Di Marilyn, come sempre, si restituisce l’immagine che, forse, si vorrebbe denunciare come stereotipo creato ad hoc per i fan, dimenticando le sue splendide interprerazioni drammatiche (da Niagara a River of no return o, ancora, Bus stop) e la sua tenace difesa del marito, il drammaturgo Arthur Miller, in odore di comunismo, dalle forche caudine del maccartismo, in cui Monroe fece pesare il suo grande successo presso il pubblico. Della serie che anche gli applausi, a volte, possono servire a vincere battaglie di giustizia.
Gli spettacoli sono andati in scena nell’ambito di Kilowatt Festival:
Sansepolcro (AR), varie location
sabato 25 luglio 2026, ore 17.00
Auditorium di Santa Chiara
Teatro Da Bar presenta:
Perfect Days
ore 18.15
Piazza Torre di Berta
Compagnia Lost Movement. presenta:
musicALL
ore 21.10
Chiostro di San Francesco
Cardellini – Gonzalez (CH) presentano:
2100
ore 22.35
Chiostro di Santa Chiara
Vittorio Pagani presenta:
Echo Chambers. Un amore senza fine
venerdì, 14 agosto 2026
In copertina: MusicALL di Lost Movement (foto di Christian Consalvo, gentilmente fornita dall’ufficio stampa della Compagnia)


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