Come lo spot di un detersivo rifletta la realtà
di Simona Maria Frigerio
I detersivi ovviamente lavano tutti più bianco del bianco e, allora, eccoti comparire il manager che, rientrato a casa da una lunga giornata passata al lavoro per guadagnare abbastanza da mantenere moglie e pargolo, si vede porgere dalla mammina affettuosa il bimbo per un bacino. Purtroppo il pupo fa un bel rigurgitino sul colletto bianco della camicia di papà e scatta il broncio, da parte di lui, e l’imbarazzo, da parte di lei.
Dissolvenza.
Il giorno dopo la mammina casalinga mogliettina premurosa, mette la camicia in lavatrice ed ecco che il miracoloso detersivo ripulisce la macchia. Poi, tra un mestiere e l’altro e una poppata e l’altra, ha tempo anche di stirarla e di appenderla su un ometto in bella vista, così quando il maritino rientra a casa e lei è stravaccata sul letto tutta vestita, morta di fatica e col pupo che le dorme in grembo, il marito può osservare compiaciuto la camicia.
Fine.
A questo punto quali termini usereste per descrivere lo spot? Stereotipi di genere, maschilista, patriarcale, padri assenti e madri che si spaccano la schiena tra lavori domestici e accudimento della prole. In una parola: ciò che è accaduto per secoli, si ripete ancora oggi.
Ma, grazie alla politically correctness imperante, ecco che i ruoli si invertono e il manager stronzo (sic!), che fa una smorfia quando il pargolo rigurgita un po’ di bava giallastra, è la madre: più preoccupata per il suo vestito che di abbracciare e giocare un po’ con il figlio che non vede fin dal mattino.
Ancora una volta ci si ritrova con i medesimi meccanismi di potere anche a ruoli invertiti. E le donne in carriera finiscono per avere gli stessi atteggiamenti dei colleghi carrieristi maschi. Mentre chi resta a casa è considerato un parassita dalla società che deve ‘sbattersi’ il doppio perché non produce plusvalore e compiacere, in ogni modo, chi porta a casa i soldi.
Ma i detersivi lavavano e continuano a lavare – che più bianco non si può.
venerdì, 23 gennaio 2026
In copertina: Foto di Amine Tadri da Pixabay

