17/06/2021

Tessiamo insieme In The Net

Il tempo della pandemia ci ha costretti, noi globe trotter, a trasformarci in viaggiatori della mente. Il pensiero è diventato l’ultima frontiera di libertà, la ‘rete’ uno dei pochi mezzi ancora largamente fruibili – sebbene non da tutti, non ovunque e nemmeno sempre.
Internet come strumento di scambio d’informazioni dal basso, laddove il potere mira sempre di più a controllare comunicazione e mass media – nei linguaggi e nei contenuti.
Le parole non sono mai neutre e i contesti – culturali, sociali e politici – si costruiscono sulle parole e sulle paure.
Ecco perché dopo anni in cui abbiamo interpretato l’universo/mondo che ci circonda attraverso le arti, abbiamo deciso – in un momento in cui, in Italia, la politica ha tacitato la cultura relegandola a prodotto, bene o pratica non necessari – di inaugurare uno spazio che ci permetta di costruire ponti di pensiero laddove i corpi sono ristretti.
Dopo l’esperienza con www.theblackcoffee.eu durata oltre un anno, inauguriamo In the Net per continuare a porci questioni e a porle ai nostri lettori perché la rete sia mezzo di comprensione e non di condizionamento.
A inizio pandemia molti avevano ventilato di un nuovo mondo che sarebbe nato sulle ceneri generate dal Covid: più green, più equo, più attento ai bisogni dei cittadini e dell’ambiente. Come dimostra l’inasprirsi delle tensioni tra Stati Uniti, Europa e Israele – da una parte – e Cina, Russia, Iran e Paesi terzi, dall’altra, il clima che si respira è, al contrario, da nuova Guerra Fredda.
Ora più che mai occorre rifarsi a principi quali l’internazionalismo e a pratiche come il dialogo, che nascono dal rispetto verso l’altro da sé e da una visione né eurocentrica né atlantica, bensì multiculturale, multietnica e inclusiva.
Speriamo che, in questa nuova avventura, ci affianchino in molti – creativi, artisti, viaggiatori, pensatori, filosofi, critici anti-dogmatici, sognatori. E diamo il benvenuto alla nostra grafica, Lucia Mazzilli, che ci ha regalato il logo e l’immagine di questo blog, oltre alla sua fiducia per questo progetto in progress.

Luciano Uggè e Simona Maria Frigerio

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