Cos’è di destra e cosa di sinistra cantava Gaber
di Maurizio Prescianotto
Dobbiamo riconoscere come Occidente di non avere più le forze per imporci egemonicamente e avvantaggiarci nell’accesso alle risorse altrui.
- Forza MORALE, nessuno crede più alle nostre regole e Istituzioni ONU, FMI, OMS, TPI – dimostratesi delegittimate.
- Forza ECONOMICA, il nostro PIL cresce poco e spesso per artifizi capaci di generare profitti ma con dubbia efficacia, come dimostra il costo che ci fanno pagare gli armamenti inefficaci con cui non stiamo vincendo le guerre in Ucraina, Yemen, Iran, Palestina.
- Forza TECNOLOGICA, siamo superati da Cina e Brics per le innovazioni e i brevetti.
- Forza DEMOGRAFICA, il miliardo del Giardino risulta senescescente, sgovernato da attempati leader e a rischio estinzione entro qualche generazione (1).

L’Europa è destinata a divenire una propaggine d’Eurasia, neppure la più ricca. Mentre gli ex coloni bianchi US verranno ricolonizzati dagli amerindi che sono già maggioranza (2).

Certo disponiamo ancora di apparati e basi militari da impiegare per invadere, uccidere e far danni ma dopo 5 secoli egemonici siamo alle convulsioni finali. Confidiamo che le nostre élite con le asservite SINISTRE se ne capacitino senza premere il bottone dell’apocalisse distruttiva generale.
La nostra INCREDIBILITÀ MORALE è imputabile anche alla nostra SINISTRA. Dalla svolta opportunista degli anni 80 ha perseguitato e criminalizzato l’antagonismo classista, si veda l’equiparazione tra nazismo e comunismo riconosciuta dalla UE, pensando solo a riciclarsi nelle magnifiche e progressive sorti di capitale e mercato. Abiurando al ruolo di riattualizzare la lotta di classe, l’unico motore storico che avesse fino ad allora determinato la crescita sociale occidentale e costretto la controparte capitalista a confrontarsi nell’investimento produttivo sociale. Risultava vincente anche la versione welfare socialdemocratico ad economia mista Stato/Mercato come modello di crescita per l’affermazione internazionale. Invece, da allora, il Capitale liberato da ogni vincolo e globalizzato, senza sottostare a ‘lacci e lacciuoli’ del confronto di classe, ha concentrato e ‘massimizzato il perseguimento del profitto’ con ogni metodo possibile. Vediamone alcuni esempi.
Monopolista. Concessionario della rete autostradale privatizzata, invece di investire in manutenzioni, risparmia per gonfiare gli utili causando per incuria 43 morti al Ponte Morandi crollato a Genova.
Mafioso. Tangentaro si compera i vertici politici regionali per lucrare sugli investimenti pubblici in grandi e piccole opere come nell’inchiesta del Mose – la barriera artificiale per salvare Venezia dai danni dell’acqua alta. Evasione ed elusione fiscale diventano pratiche diffuse con 200miliardi di Euro annui sottratti all’investimento pubblico e al welfare (quasi il 10% del PIL e 10 Manovre di Bilancio) dal piccolo lavoratore autonomo ex dipendente esternalizzato, fino alle grandi famiglie degli Elkann Agnelli condannati ai servizi sociali dopo aver concordato irrisori rimborsi allo Stato. Nel contempo, supportate dal Governo US, le imprese multinazionali ICT – dei profitti e delle valutazioni in borsa stellari – hanno le sedi fiscali in Irlanda, mentre tutte le multinazionali ex italiche la spostano in Olanda (o in Lussemburgo) per lucrare nei paradisi fiscali a quote ridotte. La classe borghese elitaria si sottrae alla responsabilità di contribuire al benessere collettivo provocando il depauperamento generalizzato e diffondendo la pratica concorrenziale scorretta del puro sfruttamento improduttivo. Come la Nobiltà Rentier dell’Ancien Régime (del XVII° secolo), gradisce apparire con illusioni e maschere ai servi conformati, distribuendo briciole alla festa del Carnevale di Venezia dopo la “Descoverta de le Americhe” (3).

La SINISTRA viene denominata solo per la posizione che occupa negli scranni parlamentari – dagli eletti ai tempi del suffragio censitario nel 1860 (Garibaldi, Giolitti) fino a oggi col suffragio universale (Fassino, Schlein).
Destra e Sinistra si sono purtroppo dimostrate negli ultimi decenni due facce complementari e intercambiabili dello stesso potere – garanti e incuranti dello sfascio. Potere che, nel secolo scorso, già aveva originato il ventennio di dittatura fascista. Dopo la ricostruzione post bellica, quel potere era stato costretto a temperarsi favorendo crescita, distribuzione equa e benessere – ma oggi si rimanifesta senza alcuna remora strumento docile per l’interesse elitario ed eterodiretto. La SINISTRA appare senza visioni e progetti propri alternativi su prospettive sociali, di sviluppo e lavoro. Un contenitore vuoto e utile a far gestire l’esistente ai soliti noti simulando di contrattare per lenire le istanze emergenti poste in agenda dal mercato dei capitali. La SINISTRA per anni al governo ha pedissequamente praticato privatizzazioni, riduzioni delle tutele sul lavoro e tagli alla spesa pubblica ma quando si trova all’opposizione contesta ‘strumentalmente’ le stesse pratiche alla DESTRA. Come la DESTRA faceva l’inverso quando si trovava all’opposizione, contestava ad esempio l’allungamento dell’età pensionabile e i tagli della spesa pubblica, votati dalla SINISTRA al governo.
La SINISTRA contesta senza alcuna revisione critica del suo mantra adottato “che lo Stato debba continuare a garantire laute rendite, pagando interessi ai possessori di titoli del debito pubblico”. Guardacaso i rentier percettori sono i grandi fondi finanziari US e nostrani che costringono al taglio degli investimenti e della spesa pubblica. Nel contempo la SINISTRA schizofrenicamente al Parlamento Europeo promuove e vota per il finanziamento e per continuare la guerra con l’acquisto di commesse militari e assicurando lauti profitti alle imprese di proprietà sempre dei fondi finanziari US. Quindi, dopo decenni di guerre inutili e distruttive: Iraq, Jugoslavia, Afghanistan, Libia e oggi Ucraina, senza ripensamenti, si delibera l’incremento della spesa militare dal 2% al 5% con ReArm Europe (800 miliardi di Euro). Per pagare le spese militari si incrementa senza problema il debito dello Stato e così ‘doppia festa’ per i fondi finanziari US coi profitti di vendite militari e gli interessi che aumenteranno sul debito pubblico per finanziare gli acquisti. Mentre per non sforare i ‘sacri parametri’ ai limiti di spesa pubblica, il governo di turno continuerà a tagliare il welfare . Con la beffa che sono i redditi da salari e pensioni che pagano allo Stato oltre l’80% delle entrate fiscali (4).


In tale contesto la SINISTRA è paragonabile per inadeguatezza nel tutelare la classe lavoratrice – forse peggio – ai tribuni della plebe (tribuni plebis, 494 a.C.). I magistrati antico romani preposti alla tutela degli interessi dei plebei contro gli abusi dei patrizi (5).

Oggi la SINISTRA gode come loro dell’inviolabilità personale (sacrosanctitas) ma non eserciterebbe mai il potere di veto (intercessio) sulle decisioni di senato e magistrature di cui i tribuni disponevano avverso i provvedimenti di UE, BCE, FMI, NATO, Spread.
Ma da irresponsabili, a SINISTRA ci sono o ci fanno?
Proponiamo a ‘nostra salvaguardia’ una legenda definitoria dei termini SINISTRA aggiornata al III° millennio:
- SINISTRI, sono sempre a sinistra di ogni centro di gravità impermanente ovunque si collochi (6);
- SINISTROSI, fondamentalmente destri con tendenze a sinistra; cooptati per raccogliere consensi ‘catch all parties’/pigliatutto (7);
- SINISTRORSI, usano la sinistra per affermarsi e remunerarsi; sCompagni terzo settore cooperativistico e ‘privato sociale’, babypensionati, a-Sindacalisti perenni, cooptati e raccomandati da Sinistri, di varia natura clerico-politica, procacciatori e percettori di indennità – bonus/rimborsi – integrazioni prestazionali, esperti in finanziamenti da risorse pubbliche;
- SINISTRATI, pensano credendo di essere sinistra, subiscono la SINISTRORSITÀ e possono venir ancora mobilitati se necessario.
Chiariamo che nulla C’AZZECCANO con la SINISTRA gli ‘anarco comunisti’ che, da sempre, hanno riconosciuto l’inefficacia trasformativa sociale della democrazia parlamentare borghese (XIX° secolo).
Se ci libereremo infine dalle nostre secolari élite parassitarie e guerrafondaie sarà pure col demerito della SINISTRA insipiente, incapace e disertrice. Per sopravvivere dovremo imparare a confrontarci senza spocchia all’esterno e pure rivalorizzare il confronto di classe interno. Se andrà bene, rimanderemo i Marco Polo a visitare altri mondi e le città invisibili da quaggiù (8).
Restiamo a disposizione per integrazioni e variazioni. Se possibile non perseveriamo a farci del male.
(1) Nati popolazione mondiale %, UN World
(2) Abitanti città US %,InfoDefenseItalia
(3) La descoverta de le Americhe, Dario Fo
(4) Entrate tributarie 2024, Ministero Finanze
(5) Tribuni del popolo, antica Roma
(6) Centro di gravità permanente, F. Battiato
(7) Catch all parties, Crisi partiti, Gianfranco Pasquino


(8) Le città invisibili, Italo Calvino

venerdì, 30 gennaio 2026
In copertina e nel pezzo: immagini fornite dall’Autore

