Il labile confine tra arte e tecnologia
di La Redazione di InTheNet
Come ogni anno torna a Lucca e al MuSA di Pietrasanta il Video & Multimedial Art Festival ideato e organizzato da Maurizio Marco Tozzi, Lino Strangis e Veronica D’Auria.
Tra gli appuntamenti principali segnaliamo, sabato 26 settembre alle ore 19.00, a Pietrasanta, la performance di videomapping firmata da Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni (ovvero, Imaginarium Creative Studio), intitolata ORA. I limiti del pianeta – che si caratterizza per le musiche originali mixate con frequenze provenienti dallo spazio e dal sottosuolo e che, nel 2025, ha partecipato (unica presenza italiana) ad ART ON THE MART, celebre evento di arte multimediale e di illuminating public art, tenutosi a Chicago.
Ulteriore performance multimediale da tenere d’occhio, quella di martedì 29 settembre alle ore 21.00 sempre a Pietrasanta, Lenire i dolori di Alice Zoe Bresciani (che cura la parte visiva) e HUMAN MACHINE – progetto, quest’ultimo, che nasce dalla collaborazione tra gli Agenti Co-Creativi del Conservatorio Giacomo Puccini di La Spezia e i videoartisti della Scuola di Nuove Tecnologie per l’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Carrara. Il risultato è una performance ideata ed eseguita in tempo reale in cui i sistemi digitali analizzano e trasformano il suono live, mentre i visual e i dispositivi scenici reagiscono ai flussi musicali.
Omaggio a Giacomo Verde, artista intermediale scomparso prematuramente, nella sua città di adozione, Lucca, sabato 3 ottobre alle ore 17.00 con la presentazione del libro Giacomo Verde. Dialoghi videoartivisti, e la proiezione del documentario, del 2025, Giacomo Verde non esiste di Gioele Gallo – con testimonianze di Leonardo Nenna, Tommaso Verde, Annamaria Monteverdi, Sandra Lischi e Guido Segni.
In chiusura di kermesse, domenica 4 ottobre alle ore 19.00, a Pietrasanta, Barbara De Dominicis presenterà Tiny Little Thing, il suo nuovo album in anteprima per Over the Real.
Tre le masterclass. Lunedì 28 settembre dalle ore 10.00, a Lucca, il britannico Neil Harbisson spiegherà la sua arte cyborg, che integrerebbe nuovi sensi e organi nel corpo umano (un po’ come le fantasie distopiche del film culto, Crash, di David Cronenberg, a sua volta ispirate dall’omonimo romanzo di J. G. Ballard e, a un livello più ‘pop’, come i Borg di Star Trek). E così dopo gli artisti antispecisti o quelli woke, ecco un artista che promuove il ‘percezionismo’ come nuova forma creativa basata sulla progettazione di strumenti tecnologici da inserire chirurgicamente nel corpo umano al fine di aumentare il ventaglio delle sensazioni sperimentabili. Ci chiediamo: tale approccio comporta che il medium è l’opera; oppure è l’artista a esserlo? O ancora, lo è la percezione provata dallo stesso? Ma, a questo punto, dove si colloca lo spettatore in un sistema chiuso e autoreferenziale?
Mercoledì 30 settembre, dalle ore 9.30, a Pietrasanta, la seconda masterclass avrà per protagonista Olmo Cuarón, figlio del cineasta messicano Alfonso – Premio Oscar come Miglior regista, Miglior fotografia e Miglior film straniero per Roma nel 2019. Il figlio è diventato famoso su Youtube (1) con i suoi corti in stop-motion e live action. La masterclass si intitolerà, Animazione come opera d’arte totale.
Infine, venerdì 2 ottobre dalle ore 10.00, a Lucca, sarà la storica e critica delle arti, oltre che docente, Valentina Tanni a tenere la masterclass che prende spunto dal suo ultimo libro, Antimacchine. Mancare di rispetto alla tecnologia. Il libro denuncia come la tecnologia sia un mezzo attraverso il quale il capitalismo esercita la propria volontà di dominio su un essere umano sempre più alienato, in quanto privato della possibilità di intervenire attivamente sul suo sviluppo e applicazione. Se pensiamo a come gli israeliani usino la IA per decidere quanti Naza siano sacrificabili per raggiungere l’obiettivo di assassinare un presunto membro di Hamas, o come gli stessi militari israeliani si sentano completamente deresponsabilizzati da azioni di guerra troppo simili a simulazioni da Playstation, si può ben capire come la cosiddetta intelligenza artificiale e le nuove tecnologie impattino sulla vita degli esseri umani – al di là di quanto fosse immaginabile solo un lustro fa. Tanni propone un approccio ludico alla tecnologia, invitando ad appropriarsene per usarla in modi stranianti, destabilizzanti, ovvero trasformare l’atto di ‘mancare di rispetto’ in forme artistiche e di critica sociale e culturale.
Chiudiamo segnalando che mercoledì 30 settembre alle ore 21.00, a Lucca, saranno proiettate le dieci opere finaliste di Over the Real Award 2026.
Il programma dettagliato è consultabile su:
(1) https://youtube.com/@olmocuaron?si=iUWBWvhwv_tDUDgv
venerdì, 25 settembre 2026
In copertina: La Locandina del Festival


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