Il Festival di San Gimignano chiude i battenti dopo il Teatro dei Leggieri?
di Simona Maria Frigerio
“Nell’ambito della sicurezza antincendio nei locali di pubblico spettacolo, l’amministrazione comunale di San Gimignano comunica la chiusura temporanea del teatro per permettere l’adeguamento degli impianti a servizio dello stesso” (1), così il Comune – nel 2018 – comunicava ai cittadini del borgo toscano la chiusura ‘temporanea’ del Teatro dei Leggieri, l’unico in città. “L’adeguamento sarà concentrato sugli impianti elettrici e termoidraulici e sulla verifica della conformità dei materiali classificati (es. tendaggi, poltrone, quinte). Saranno inoltre ammodernati i dispositivi di rilevamento dei fumi e sostituiti gli idranti con dei naspi” (1).
Dopo 7 anni il teatro è ancora chiuso nonostante l’esiguità e limitatezza dei lavori. Per fare un paragone, in Cina ci sono voluti solo 3 anni per edificare ex novo la stazione ferroviaria di Chongqingdong: 100% di investimenti statali, 4 piani e una superficie totale di 120.000 metri quadrati (2).
Dopo 13 anni anche Orizzonti Verticali Festival sembra arrivato al capolinea. Se sarà l’ultima edizione, visti i tagli ministeriali alla cultura, non sarà però solo una scelta delle politiche romane ma anche regionali e comunali. E proprio la cittadinanza di San Gimignano che aveva sentito il bisogno di teatro, danza, bellezza, persino in periodo di pandemia, mettendo a disposizione del Festival i propri giardini privati, dovrebbe oggi decidere quali dovrebbero essere le priorità del proprio Comune e come lo stesso dovrebbe spendere le tasse dei contribuenti.
Riaprire il Teatro dei Leggieri, con la sua storia secolare, dopo 7 anni, sarebbe impossibile?
L’alternativa ai continui tentennamenti dell’amministrazione comunale è che ciò che rimarrà, a chi vive a San Gimignano tutto l’anno, sia qualche spettacolo estemporaneo in piazza della Cisterna o qualche concerto amatoriale in Duomo. La cittadinanza ha bisogno di avere i suoi 15 minuti di celebrità e dell’applauso di parenti e amici, o di vedere spettacoli ideati, diretti e interpretati da professionisti, che facciano pensare, urtichino, interroghino, critichino e mostrino all’agorà il valore del rito laico del teatro? Da Le Rane a Lisistrata, oggi più che mai il teatro può e deve essere il luogo dove rivendicare Not in my name (anche sottotitolo di questa XIIIa edizione del Festival).
Ma anche i privati – pensiamoci – le tante Gallerie d’arte che punteggiano San Gimignano rappresentando artisti le cui opere sono valutate decine o centinaia di migliaia di euro, non dovrebbero essere in prima fila sponsorizzando la riapertura del teatro, e creando sinergie interdisciplinari col Festival? Il ritorno di immagine per le stesse sarebbe ben superiore all’impegno di una sponsorizzazione: basti pensare a cosa può fare qualche scena di un film per una gelateria per capire come la riapertura di un teatro secolare (tra l’altro, un autentico gioiello architettonico) potrebbe avere ricadute positive per i settori comunicazione e marketing.
Banalmente – o brutalmente – se per lo Stato le arti sono un’attività inessenziale (come affermato in epoca pandemica, quando si chiudevano teatri e musei ma si tenevano aperte le fabbriche di armi e si abortivano progetti nati morti come ItsArt, 3); per i privati – come accade, ad esempio, negli Stati Uniti – il mecenatismo può essere una forma di investimento che va al di là dell’art bonus. Le arti, essendo sempre più interdisciplinari, non hanno bisogno di luoghi deputati per svolgersi ma di luoghi adeguati per incontrarsi.
La realtà dello svuotamento di senso
Le città toscane si stanno via via trasformando sempre più in un coacervo di sagre paesane, patetiche rievocazioni medievali e ancor più patetici saggi di fine anno. Convinte che, rincorrendo la pancia del pubblico o il suo egocentrismo spacciato per partecipazione, avrebbero ottenuto consensi alle urne, le amministrazioni comunali hanno disinvestito in arte e cultura per trasformare il teatro in una scatola vuota, in un palcoscenico per animatori da villaggio turistico.
Resta poco, sempre meno tempo. Per racimolare il 5% del Pil da dirottare in armamenti (prodotti prevalentemente negli States), a Roma raschieranno il barile. O i cittadini cominciano a pretendere altro – welfare e cultura, servizi pubblici efficienti e amministrazioni capaci di porsi in ascolto delle reali esigenze della popolazione – oppure OV sarà solo l’ennesima pedina a cadere su una scacchiera che non ci vedrà mai vincitori.
(1) https://www.agenziaimpress.it/chiusura-teatro-leggieri/
(2)
(3) https://www.wired.it/article/itsart-chiude-franceschini-soldi-spesi
Orizzonti Festival 2025 si terrà:
San Gimignano, varie location
da giovedì 31 luglio a martedì 5 agosto 2025
Il programma:
giovedì 31 luglio, ore 18.00 e ore 20.00
piazza Duomo/Rocca di Montestaffoli
Giardino Chiuso/The Gate presentano:
The Gate’s Battle
di Lorenzo di Rocco, Jennifer Lavinia Rosati, Teresa Bagnoli
con i danzatori di The Gate Florence Dance Urban
produzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali
con il sostegno di Regione Toscana, Comune di San Gimignano_Assessorato alla Cultura
in collaborazione con The Gate Florence Dance Urban School
(danza, ingresso gratuito)
ore 21.30
Palco della Rocca di Montestaffoli
Compagnia EgriBiancoDanza presenta:
Ciao amore
regia, ideazione e coreografia Sandro Mabellini con il contributo coreografico dei danzatori della Compagnia EgriBiancoDanza
danzatori Vincenzo Criniti, Cristian Magurano, Christianna Iliopoulou, Oksana Romaniuk
dramaturg Greta Cappelletti
videomaker Fabio Melotti
produzione Fondazione Egri per la Danza
con il sostegno di Regione Piemonte
con il contributo di MiC Ministero della Cultura
(danza, ingresso a pagamento)
da venerdì 1° agosto a lunedì 4 agosto, dalle ore 18.00 alle 20.00
Sottomondo
Giardino Chiuso presenta:
Biancaneve
da Biancaneve dei Fratelli Grimm
interpretata da Carla Tatò
adattamento e mise en espace Tuccio Guicciardini
movimenti coreografici Patrizia de Bari
con Laudomia Delli Guicciardini
video Andrea Montagnani
produzione Compagnia Giardino Chiuso
con il sostegno di Regione Toscana, Comune di San Gimignano_Assessorato alla Cultura
(installazione, ingresso a pagamento)
da venerdì 1° agosto a martedì 5 agosto, dalle ore 18.00 alle 20.00
Loggia del Comune e Rocca di Montestaffoli
presso gli INFO POINT OV
Compagnia Giardino Chiuso presenta:
Abbraccia un Borgo/Embracing Places
ideazione Margherita Landi, Agnese Lanza
regia VR Margherita Landi
co-progettazione Massimo Bevilacqua
hanno generosamente donato i loro abbracci Chiara Salvadori, Nicola Bochicchio, Beatrice Boldrini, Antonella Artini, Simona Cifariello, Nicolas Di Paolantonio, Nadia Di Paolantonio, Alessandra Padelletti Coda, Alessia Aliraj, Maria Luisa Farsi, Margherita Landi, Agnese Lanza
produzione Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali
con il contributo di MiC Ministero della Cultura nell’ambito del PNRR finanziato dall’Unione europea – Next Generation EU, Regione Toscana
in collaborazione con DIDA – Dipartimento di Architettura / Università degli studi di Firenze
main partner Gold Enterprise, Comune di San Gimignano – Assessorato alla Cultura
progetto vincitore della Menzione Onoraria al CultTech per ArsElectronica Award 2024 – Vienna, finalista al Fedora Prize – Digital
(installazione VR, ingresso gratuito)
venerdì 1° agosto, ore 19.00
Rocca di Montestaffoli
Compagnia EgriBiancoDanza presenta:
Sonichops
di Gianluca Verlingieri e Raphael Bianco
con Vincenzo Criniti
concept e composizione musicale Gianluca Verlingieri
interattività e real-time digital sound processing Cristina Mercuri
a cura di METS-Conservatorio di Cuneo e Compagnia EgriBiancoDanza
(danza, ingresso a pagamento)
ore 21.30
Palco della Rocca di Montestaffoli
Teatro Koreja presenta:
Come amore, canta
regia Salvatore Tramacere
cura del progetto Emanuela Pisicchio
con Emanuela Pisicchio, Eleonora Lezzi, Enrico Stefanelli, Luna Maggio, Marcos Koslowski Rangel musiche e canti Enrico Stefanelli, Emanuela Pisicchio
organizzazione Georgia Tramacere
(teatro, ingresso a pagamento)
sabato 2 agosto, ore 19.00
Rocca di Montestaffoli
Zaches Teatro presenta:
Cappuccetto Rosso nel bosco
regia, drammaturgia, coreografia Luana Gramegna
maschere, costumi, oggetti di scena Francesco Givone
musica dal vivo e paesaggio sonoro Cristina Petitti
con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco/Francesca Valeri, Enrica Zampetti
assistente costumi e oggetti di scena Alessia Castellano
realizzazione costumi Giulia Piccioli
management e distribuzione Theatron 2.0
produzione Zaches Teatro
con il sostegno di MiC, Regione Toscana
(teatro per famiglie e bambini dai 4 anni, ingresso a pagamento)
ore 21.30
Palco della Rocca di Montestaffoli
Nutrimenti Terrestri presenta:
La guerra svelata di Cassandra. Aletheia
di Salvatore Ventura
regia Alessio Pizzech
con Gaia Aprea
costumi supervisione Gianluca Sbicca
musiche Dario Arcidiacono
contributi Video Andrea Montagnani
voce di Enea Tommaso Garrè
corpo di Enea Giovanni Boni
assistente alla regia Adriana Mangano
produzione Nutrimenti Terrestri, Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali
in collaborazione con Mythos Troina Festival
con il Sostegno di Mic, Regione Sicilia, Regione Toscana
(teatro, ingresso a pagamento)
domenica 3 agosto, ore 18.00
Galleria Continua
Atopos/Irene Stracciati presentano:
LETE_dell’oblio e altre vanità
interpretazione e collaborazione Barbara Pucci, Eleonora Bocci, Violante Peccianti, Arianna Brizzi, Antonietta Russo, Marta Carapelli, Chloe Frusciante, Virginia Guerrini, Samuel Pifferi, Eleonora Magnani, Fabrizio Colao, Cristian Sapienza
regia e coreografia Irene Stracciati
produzione Associazione Atopos, Giardino Chiuso/Orizzonti Verticali
in collaborazione con Associazione Riabilita, Teatri di Siena
con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Siena
(danza, ingresso gratuito)
lunedì 4 agosto, ore 21.30
Palco della Rocca di Montestaffoli
Teatro Akropolis presenta:
Il mondo come arabesco
con Valentina Beotti, Margherita Fabbri, Daniela Paola Rossi
musiche originali Teatro Akropolis
fotografia e montaggio Clemente Tafuri, Luca Donatiello, Alessandro Romi
riprese e audio Luca Donatiello, Alessandro Romi
si ringrazia RAI Teche, Archivio Carmelo Bene
una produzione Teatro Akropolis, AkropolisLibri (2020)
(teatro, ingresso a pagamento)
martedì 5 agosto, dalle ore 12.00 alle 18.00
piazza Duomo
Giardino chiuso presenta:
Non in mio nome
(azione scenica di chiusura Festival, ingresso gratuito)
ore 19.00
Chiesa di Sant’Agostino
Accademia Musicale Chigiana presenta:
Concerto sinfonico per San Gimignano
con Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti
direttore M° Luciano Acocella
produzione Fondazione Accademia Musicale Chigiana
con il contributo di MiC, Comune di Siena
(prova aperta, ingresso gratuito)
ore 21.30
Chiesa di Sant’Agostino
Accademia Musicale Chigiana presenta:
Concerto sinfonico per San Gimignano
con Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti
direttore M° Luciano Acocella
produzione Fondazione Accademia Musicale Chigiana
con il contributo di MiC, Comune di Siena
(musica, ingresso gratuito)
da giovedì 31 luglio a martedì 5 agosto 2025, dalle ore 11.00 alle ore 2.00
Rocca di Montestaffoli
RISTOV
(punto ristoro di OV Festival)
da giovedì 31 luglio a martedì 5 agosto 2025
Rocca di Montestaffoli
OV OFFSOUND
appuntamenti musicali (gratuiti) a cura di Lodovico Guicciardini e Vladi Tomasi
giovedì 31 luglio, ore 19.00 / 20.00 e 22.30
Boris Dj con Tito e Martino Dj
venerdì 1° agosto, ore 20.00 e 22.30
Tito e Martino Dj
sabato 2 agosto, ore 22.30
Francesco Farfa 2.0
domenica 3 agosto, ore 21.30 e 22.30
Ghiaccioli e Branzini Dj
lunedì 4 agosto, ore 19.00 e 20.00
Hermanos Dj
martedì 5 agosto, ore 22.00
Federico Aicardi
venerdì, 25 luglio 2025
In copertina: La Locandina del Festival (particolare per ragioni di layout)

