Il respiro della pietra
di Luciano Uggè e Simona Maria Frigerio
Una piccola esposizione di opere in miniatura o bozzetti per installazioni di Land Art, firmati da Luca Serasini, saranno esposti nella suggestiva Sala delle Grasce di Pietrasanta fino a domenica 3 agosto.
Scale che, dalla roccia, dalla pietra, dalla terra, si innalzano verso un infinito che è solo possibile intuire o immaginare, mentre noi – omini magrittiani o à la Topor – aspiriamo a sfiorare il cielo mentre restiamo sospesi sul vacuum o radicati a un’atavica certezza di stabilità e benessere sempre meno corrispondente alla realtà che ci circonda.
Modelli di opere di Land Art – scrivevamo – che Serasini spera di riproporre in scala gigante e che, nella Sala delle Grasce (l’antico deposito di granaglie dell’adiacente Convento di Sant’Agostino), sono proposti con sottofondo ambientale ricreato da Marco Ricci del Mastro – il quale racconta, durante la presentazione alla stampa, di essersi mosso dall’‘ascolto’ delle rocce, che ha cercato, maneggiato, sfregato, schiantato per ricavarne rumori che, rielaborati digitalmente e rallentati, potessero restituire la sensazione del “respiro stesso della roccia”, quasi fosse viva.
Felice il dialogo tra Serasini e Ricci del Mastro: nel silenzio dell’ascolto si comprende come abbiano condiviso non solamente fini poetico-estetici in questo lavoro interdisciplinare bensì una predisposizione ermeneutica: l’ascolto reciproco quale base per la creazione di un progetto che, a Pietrasanta, è solamente a un primo step.


Certamente immaginare di calarsi in una foresta o una landa o, ancora, una cava ove al centro, dalla roccia, parta una scala che rimandi intimamente al pensiero sufista di Kahlil Gibran perché quella scala sarebbe simile agli alberi, “liriche che la Terra scrive sul cielo”, è davvero suggestivo. Così come condividiamo profondamente il sentire quelle scale quali ponti di dialogo ove incontrarsi a metà strada, su cui riposare la fantasia. Momenti sempre più rari in un mondo che Rodari avrebbe descritto così:
Un punto piccoletto,
superbioso e iracondo,
“Dopo di me – gridava –
verrà la fine del mondo!”
Le parole protestarono:
“Ma che grilli ha pel capo?
Si crede un Punto-e-basta,
e non è che un Punto-a-capo”.
Tutto solo a mezza pagina
lo piantarono in asso,
e il mondo continuò
una riga più in basso (1).
La mostra continua:
Sala delle Grasce
via Sant’Agostino – Pietrasanta (LU)
fino a domenica 3 agosto 2025
orari: da martedì a domenica, dalle ore18.00 alle 23.00
Gli ascoltatori
installazioni di Luca Serasini
sottofondo ambientale Marco Ricci del Mastro
curatore Maurizio Marco Tozzi
(1) Gianni Rodari, Il Dittatore
venerdì, 25 luglio 2025
In copertina: la Locandina della mostra; nel pezzo: fotografie della Redazione di InTheNet.eu

