Piccoli consigli per stare meglio… mangiando
di La Redazione di InTheNet
Perché lasciare il pesce a mollo nel limone prima di cuocerlo al forno, al sale o al barbeque?
Vi sono due ragioni entrambe validissime per questo piccolo accorgimento, ossia incidere il pesce (specialmente branzino e orata) con tre tagli paralleli su un lato e irrorarlo di limone, lasciandolo a macerare per almeno due ore, meglio mezza giornata. Per chi soffra di anemia sideropenica, la vitamina C (contenuta nel limone) aiuterà a sintetizzare il ferro del pesce. Per tutti gli altri, potrete scoprire come il limone renda le carni di orate e branzini meno grasse, più asciutte e gustose (soprattutto se cotte al sale o al bbq).
Gli spinaci contengono davvero tanto ferro come ci indottrinava Popeye in tv?
Il ferro più facilmente assimilabile dall’organismo, in realtà, si trova nella carne di pollo, manzo, maiale e cavallo, nella selvaggina e nel pesce. Purtroppo i vegetali (come gli spinaci) e le uova contengono ferro ma nella forma inorganica, meno assimilabile dall’uomo.
Le carote servono a vedere meglio di un coniglio?
A differenza della leggenda metropolitana sugli spinaci, il detto sulle carote corrisponde alla realtà scientifica. Carote, ma anche albicocche, angurie, arance, cereali, patate dolci, zucca, peperoni rossi e verdure a foglia verde, uova e latte sono ricchi di betacarotene – che è un precursore della vitamina A e, inoltre, un ottimo antiossidante, ossia combatte i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento e di molte malattie degenerative.
Perché in Brasile mangiano la frutta insieme alla carne?
Anche chi sia stato in un ristorante brasiliano (senza aver visitato il Paese) si sarà accorto che le portate di carne sono spesso accompagnate dalle banane fritte, da frutta fresca affettata e dall’ananas allo spiedo. Aldilà delle tradizioni culinarie locali, in effetti, l’ananas ma anche la papaya contengono enzimi che aiutano a scomporre le proteine in amminoacidi, favorendo l’assorbimento dei nutrienti e la digestione. Inoltre, la banana e il mango sono ottimi per sciogliere carboidrati complessi come l’amido.
I cibi, meglio cotti che stracotti o crudi?
Ebbene sì. Perché? Per varie ragioni, non solamente igienico-sanitarie come vi potrà capitare se andrete in Paesi dove l’acqua corrente non è potabile o gli allevamenti non sono sufficientemente controllati. La cottura, infatti, rende più digeribili i legumi, i tuberi, i cereali e gli ortaggi in generale (compresa l’insalata). D’altro canto, un’eccessiva cottura può diminuire il valore nutritivo degli alimenti.
Se voglio la pancia piatta, niente legumi?
Partiamo da una semplice constatazione di fatto: solo se si è normo-peso e si fa un po’ di esercizio fisico (trekking, addominali, nuoto) si potrà avere la pancia piatta; ma è altrettanto vero che, sebbene i legumi tendano a gonfiare, si può cucinarli in modo che diano meno problemi – anche perché sono un alimento sano e ricco di nutritivi. Tre consigli facili: metterli in ammollo almeno una notte con un cucchiaino di bicarbonato di sodio (e aggiungerne un po’ in fase di cottura); optare per una grattugiata di zenzero, invece che di Parmigiano, per condirli; oppure consumarli sotto forma di passato in quanto, sminuzzando la cuticola (che è praticamente indigeribile per l’essere umano), si accelera la digestione e, quindi, si riducono i tempi di fermentazione che producono i fastidiosi gas intestinali.
Buon appetito a tutti!
venerdì, 14 agosto 2026
In copertina: Foto di Christiane da Pixabay


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