A Bologna, protagonista la diversità
di La Redazione di InTheNet
Il Festival ideato e organizzato da Instabili Vaganti, che presenterà come sempre un mix di teatro, danza, performance, musica, nouveau cirque e installazioni immersive con protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale, tornerà nel capoluogo emiliano-romagnolo, mercoledì 9 settembre fino a domenica 13.
La manifestazioni si articola da qualche tempo tra due spazi e tempi differenti, sia dal punto di vista geografico che da quello culturale e umano. Un festival di prossimità, con il coinvolgimento degli abitanti dell’Appennino bolognese e modenese, durante l’estate, e l’International Performing Arts Festival, a settembre, ospitato nel centro di Bologna per regalare al suo pubblico esperienze artistiche alternative e di qualità.
Dalla bucolica campagna e i dolci declivi della Valsamoggia si passerà, quindi, a una tra le città universitarie più effervescenti del Nord Italia.
A ospitare l’edizione 2026, dedicata al tema Beauty in Diversity e curata dalla direttrice artistica Anna Dora Dorno, saranno tre spazi iconoci: l’Oratorio di San Filippo Neri, AtelierSì e il Museo Civico Medievale.
Come sempre con Instabili Vaganti, di cui Dorno è co-fondatrice e regista, la bellezza non sarà intesa in senso né canonico né patinato, bensì come apertura della mente dello spettatore verso la diversità dei corpi, delle culture, delle identità, delle poetiche e dei linguaggi. Se negli anni la Compagnia ha perseguito la ricerca di una eutopia, questo è sicuramente un nuovo passo in quella direzione – che coniuga dialogo con l’altro da sé e rispetto.
Tra gli ospiti di questa edizione, si segnalano il regista e direttore del Grotowski Institute, il polacco Jarosław Fret (già fondatore del Teatr Zar, un gruppo di ricerca noto a livello internazionale), e il coreografo e performer francese Sofiane Chalal (formatosi con la danza di strada e l’hip hop, fondatore della Compagnia Chaabane e celebre per la sua capacità di danzare al di là di ogni norma – fisica, estetica e poetica).
Per il programma completo, rimandiamo alla Cartolina del Festival:
venerdì, 4 settembre 2026
In copertina: Una scena di Made in Ilva con il protagonista Nicola Pianzola, foto di Francesca Pianzola


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