Una stagione in ‘piccolo’ in attesa della riapertura del Teatro Manzoni
di La Redazione di InTheNet
Saverio Barsanti ha salutato il pubblico della Fondazione Teatri di Pistoia dopo quarant’anni di attività svolta, prima, come Responsabile della programmazione e, poi, come Direttore artistico. Una Stagione, l’ultima da lui curata, che deve fare i conti con la mancanza dello spazio principale, ossia del Teatro Manzoni, che ha chiuso i battenti per importanti lavori di ristrutturazione – che, ci auguriamo, non finiscano per diventare delle never ending story come sta accadendo da un paio di lustri ad altri importanti teatri toscani.
Nel frattempo, però, la Fondazione Teatri di Pistoia ha annunciato che Serena Sinigaglia rivestirà il ruolo di Direttrice artistica dell’Ente per il triennio 2027-2029.
La programmazione, quest’anno, sarà completamente ospitata dal Piccolo Teatro Mauro Bolognini, in pieno centro, ma con un palcoscenico e una platea decisamente ridotti. Non a caso Bersanti ha tenuto a precisare, in conferenza stampa, di aver cercato di non offrire solo monologhi «o spettacoli a due interpreti».
Accanto a questa struttura che dovrà ‘reggere’ il Cartellone, anche lo spazio del Funaro offrirà almeno un paio di performance di Sotterraneo, ossia l’anteprima nazionale, sabato 17 ottobre alle 20.45, di Stupidocene e, il giorno dopo alla stessa ora, Dj Show. Chiuderà il trittico a firma Bonaventura, Cirri e Villa, l’apertura di Stagione (sebbene fuori abbonamento) del Piccolo Teatro Mauro Bolognini, con lo spettacolo Time Capsule – il 26 ottobre alle 20.45.
In abbonamento, il sipario si alzerà venerdì 13 novembre (con repliche sabato 14 e domenica 15) con un vecchio classico di Oscar Wilde, L’importanza di chiamarsi Ernesto per la regia di Geppy Gleijeses e l’interpretazione di una ‘signora del teatro toscano’ come Lucia Poli. Ancora l’irriverente autore irlandese – questa volta in una riduzione dal suo romanzo più celebre, Il ritratto di Dorian Gray – per la seconda proposta in Cartellone, con la regia e drammaturgia di Giancarlo Nicoletti, in scena venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 novembre.
Ispirato alla vita della transessuale brasiliana della canzone omonima composta da Fabrizio De André, Princesa sarà in scena venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 dicembre: testo e regia di Fabrizio Coniglio, protagonista Vladimir Luxuria.
Il 2027 sarà inaugurato da alcuni tra gli autori teatrali più ‘classici’. Da verdì 15 gennaio a domenica 17, Emilio Solfrizzi interpreterà Falstaff, una pièce liberamente ispirata a Shakespeare e Molière; mentre, da venerdì 29 gennaio a domenica 31, riflettori accesi sul Goldoni critico dei costumi sociali e in grado di mettere alla berlina i comportamenti dei gelosi, de Gli innamorati, nell’adattamento e per la regia di Roberto Valerio.
Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio, la commedia dell’autore spagnolo Juan Carlos Rubio, L’inconveniente, diretta da Luca Manfredi vedrà il confronto attorale di Milena Vukotic e Giulia Fiume; mentre da venerdì 16 a domenica 18 aprile, andrà in scena Il delirio del particolare, di Vitaliano Trevisan – vincitore del Premio Riccione 2017. E in chiusura di Stagione, da venerdì 23 a domenica 25 aprile, un’esclusiva toscana, The other Side, di Ariel Dorfman – per la regia della brava Marcela Serli e l’interpretazione, tra gli altri, di Gigio Alberti.
In attesa della riapertura del Manzoni…
venerdì, 3 luglio 2026
In copertina: L’immagine che contraddistinguerà la Stagione 2026/2027 della Fondazione Teatri di Pistoia, a firma Giulia Pastorino, artista Superpremio Andersen ‘Gualtiero Schiaffino’ 2025


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