Per i 40 anni, Barga Jazz danza Africa
di Simona Maria Frigerio
Chama, in Swahili, significa political party ma anche party – equivalente alla nostra festa. Ed è nelle intenzioni di Roberto Castello e dell’intera band proporsi come incontro festoso di corpi fra i corpi, che danzano, cantano e condividono un evento musicale perché, se tutto è politica, l’incontro lo è per antonomasia.
Riunirsi abbattendo ogni frontiera ma partendo da un concetto chiave: la decolonizzazione (e non solo dell’Africa) parte anche dalla lingua e dalla cultura che essa (ri)produce. Ecco allora che la festa si trasforma anche in momento politico in cui rivendicare, per un volta, non ciò che si è ma, per via apofatica, ciò che non si è: sionisti, razzisti, xenofobi, fascisti, nazisti, colonialisti, turbo-capitalisti, evasori fiscali e furbi (e Castello ci perdoni se abbiamo dimenticato qualcosa…).
Chama recupera la dimensione felice della danza tribale anche grazie al talento e all’energia, al ritmo e alla voce potente di Zam Moustapha Dembelé – ottimamente supportato alla sezione ritmica da Marco Martinelli e, nelle incursioni più jazzistiche, da Renzo Telloli al sax. Mentre Martina Auddino ed Erica Bravini sono brave a coinvolgere gli spettatori, facendo loro abbandonare la poltrona, simbolo della comfort zone – asettica e sicura perché non li mette in discussione – per coinvolgerli nella danza corale ispirata alla dabka palestinese (e, più in generale, araba).
Ma qui non ci troviamo di fronte al solito spettacolo amatoriale che conta sulla partecipazione diretta del pubblico per regalare i ‘famigerati 15 minuti di celebrità a degli scappati di casa’. Qui assistiamo a un concerto eseguito da musicisti professionisti e affiatati, sulla base di un concept originale e con la regia puntuale di Roberto Castello, che prevede anche una spontanea compartecipazione di chi vuole condividere uno spazio e un tempo insieme festosi e politici – perché la polis siamo noi.
Lo spettacolo è andato in scena:
Barga Jazz
Bastione del Fosso – Barga
giovedì 27 agosto 2026, ore 21.30
Chama
progetto, regia e coreografia Roberto Castello
danza Martina Auddino ed Erica Bravini
musica dal vivo Marco Martinelli (batteria), Lorenzo Gagna (basso), Luca Giovacchini (chitarra), Renzo Telloli (sax), Zam Moustapha Dembelé (balafon/kora/tamani/djembe/canto)
voce Roberto Castello
produzione ALDES
venerdì, 11 settembre 2026
In copertina: Il manifesto del Barga Jazz che, quest’anno, ha compiuto 40 anni


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