Da stasera Firenze si fa palco interdisciplinare
di La Redazione di InTheNet
“Un festival come atto collettivo”, dichiarano gli organizzatori per questa no-stop che promette di essere: “Non una semplice successione di eventi, ma un gesto condiviso, poetico e corale, che prende forma nell’ascolto attivo e vivo del mondo. Un luogo del contemporaneo in cui corpi, voci e idee interrogano il presente e lo attraversano con nuove indagini e slanci creativi”.
Fabbrica Europa sceglie altresì di volgere il suo sguardo verso il Mediterraneo, culla di civiltà, nel cui bacino si trova anche il nostro Paese, allontanandosi dai riti e dai miti dell’Occidente sempre più bellicoso e privo di idee in ogni campo – da quello economico e politico a quello culturale, dove l’egemonia esercitata da Bruxelles arriva ormai a dettare le tematiche sulle quali gli artisti devono interrogarsi e creare.
I linguaggi scelti per questa edizione di Fabbrica Europa saranno, come accade da alcuni anni, molteplici – dalla musica alla danza passando per la prosa – e molteplici non potranno che essere gli spazi abitati da un Festival che promette di essere anche un momento, non solamente per liberare il gesto artistico trasformandolo in azione, ma di compartecipazione con gli abitanti di Firenze e il milieu internazionale che vive questa città per turismo, lavoro o studio.
In un tempo e un’Europea dove il pensiero si è fatto ‘unico’ e ‘binario’, Fabbrica Europa vuole restituire il senso degli aggettivi ‘complesso’ e ‘plurale’.
I numeri che presenta parlano chiaro: 30 giorni di festival per 70 appuntamenti, 14 spazi, 18 tra anteprime, prime nazionali e assolute, 40 compagnie con 130 artisti di 21 Paesi – tra i quali spicca il Libano, martoriato dai continui bombardamenti di Israele. Mentre tra gli spazi che ospiteranno le performance – oltre al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Goldoni, il Teatro Puccini, il Teatro Cantiere Florida e il PARC Performing Arts Research Centre – saranno anche ‘luoghi non deputati’, come il Museo Marino Marini e quello del Novecento, l’ex Centrale termica Fiat di Novoli, la Manifattura Tabacchi, il disco-club Tenax, Frittelli Arte Contemporanea e il MAD Murate Art District.
Per il programma dettagliato, rimandiamo al Calendario eventi:
https://fabbricaeuropa.net/events/
venerdì, 11 settembre 2026
In copertina: La Locandina della XXXIII edizione, presente anche sul sito di Fabbrica Europa


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